Un paese che guarda al futuro sostenibile
Collarmele - Il paese del futuro potrebbe essere proprio così: autosufficiente ed economicamente positivo grazie alle energie rinnovabili. Con l'odierna inaugurazione dell'impianto fotovoltaico comunale, quello di Collarmele si avvicina sempre più ad un vero e proprio modello di gestione delle risorse e di anticipazione delle esigenze energetiche future.
Un comune, quello collarmelese, che sta facendo scuola in Europa grazie agli investimenti sulle rinnovabili promossi dalla giunta De Luca, chiamata ieri a presentare l'impianto fotovoltaico da 4 megawatt che si affianca al parco eolico attivo già da diversi anni. “Il percorso di realizzazione dell'impianto non è stato semplice”, ha dichiarato il sindaco Dario De Luca, “ma tutti noi crediamo fortemente in questo investimento, così come nella necessità di puntare sull'autosostentamento energetico del paese in una prospettiva di sviluppo che sia realmente sostenibile e guardi soprattutto alle persone”.
L'impianto apporterà un introito annuo di 400.000 euro, producendo un volume di energia sufficiente al fabbisogno di circa 1.700 famiglie, così come spiegato dall'ingegnere Paolo Bernardi, presente all'inaugurazione in rappresentanza della società «Gransolar Ghella» che ha realizzato l'impianto. “Collarmele”, ha detto Bernardi, “rappresenta una delle prime realtà in Italia per quanto concerne il rapporto tra energia prodotta e numero di abitanti”. Una realtà la cui gestione appare oggi in controtendenza rispetto alle piccole comunità montane, spesso depauperate anche delle proprie risorse umane.
“A volte, anche negli ambienti politici, si vorrebbe rappresentare la montagna come il luogo dell'abbandono, dell'anti-economicità, del recesso, ma progetti come questo dimostrano chiaramente quanto sia importante investire sulle proprie risorse, anche e soprattutto in una prospettiva sociale”, ha dichiarato nel suo intervento il vice-presidente del consiglio regionale, Giovanni D'Amico.
Ovviamente, l'impianto - composto da oltre 17.000 pannelli - avrà ripercussioni positive anche sull'ambiente; si stima infatti che il “risparmio” di emissioni di CO2 in natura ammonterà a circa 2.150 tonnellate l'anno. “Un esempio altamente positivo di sguardo al futuro”, ha dichiarato il sindaco di Pomeratto, comune piemontese che ha "adottato" Collarmele dopo il sisma del 6 aprile 2009; “anche nel nostro comune, analogo a Collarmele in quanto a popolazione ed altitudine, abbiamo avviato da qualche tempo un percorso di valorizzazione e sfruttamento delle energie rinnovabili, e fa piacere vedere condivisa la stessa attenzione alle persone ed al futuro delle nostre realtà”.
L'inaugurazione di oggi, partecipata ed apprezzata dai cittadini collarmelesi, rappresenta di fatto un altro passo importante verso un approccio innovativo alle esigenze energetiche dei prossimi anni e decenni. Collarmele, insomma, continua a fare scuola.
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